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lunedì 15 aprile 2019

UN BRINDISI ALLA RETROCESSIONE.


E’ finita…


La sconfitta di ieri per 2 a 1 contro i rivali del S.Agostino ci condanna ad una retrocessione matematica in terza. Finisce così una stagione tribolata, cominciata con entusiasmo ed ottimismo e terminata con uno schiaffo dal pianeta reale. Troppo pochi i punti conquistati, nonostante le prestazioni in campo quasi sempre sudate fino in fondo. Troppe occasioni sciupate per riacciuffare un treno che alla fine ci ha lasciato in banchina. Ed in effetti al terzo tempo, una vena malinconica galleggia fra brindisi, chiacchiere e spunciotti. Occhi lucidi e pensieri sospesi e già le analisi a caldo sul come ripartire dalle cose che si salvano. Sono tante a ben vedere…a partire dai numeri e dal calore che hanno circondato ininterrottamente la squadra. 

sabato 24 febbraio 2018

SANPRECARIO - MONTA

Dopo la Domenica di pausa ricominciano gli appuntamenti con il calcio che conta. 22^ di campionato. SanPrecario - Monta. a seguire terzo tempo e dj set! Avanti Precari!


mercoledì 13 dicembre 2017

TRASFERTA PIRATA. ESPUGNATA CAVINO!

10 Dicembre 2017

Dopo due sconfitte di fila, per i precari della premiata ditta Selmani-Bottoni, arriva la tanto attesa sfida alla capolista Cavinese Airone, ancora imbattuta dall’inizio del torneo. A fare da sfondo i campi brulli di San Giorgio delle Pertiche che si colorano di bianco con la neve che scende copiosa da metà partita in poi. Molti dei precari è la prima volta che la vedono, tra cui sicuramente i nostri refugees, che finalmente, grazie alla vittoria della campagna WeWantToPlay, sono stati tesserati e possono fare parte dell’11 iniziale.
Mister Selmani schiera il classico 4-4-2 a rombo con tutti gli accorgimenti del caso per affrontare l’ostico 4-2-3-1 dei nostri avversari, modulo che ci ha sempre fatto sbandare quest’anno. Gli 11 iniziali sono Checco Sandokan in porta, linea difensiva con Ste D’Ettorre, Sambu, Ale e Carmine; a centrocampo, Oba dirige l’orchestra precaria, chiamato a sostituire Chichi Snack anche questa domenica, mezze ali, i fratelli Funghi, Lello e Gigi ed io trequartista con in più un 10 sulle spalle e una fascia stretta al braccio: più di una emozione. Davanti danno spettacolo Vincenzo o’scostumato e Vidal, all’esordio con la Sanpre.

mercoledì 18 ottobre 2017

CRAZY TRAIN

Dicono che il mattino abbia l’oro in bocca ma i precari però questo non lo sanno e continuano a sfornare grandi prestazioni nonostante alle ore 13:55 ancora nessuno sappia come recarsi agli impianti Brentelle, teatro del duello domenicale. Mappe di natura misteriosa iniziano a circolare nelle chat allo scopo di evitare le limitazioni della domenica ecologica indotta dal comune, viene persino vagliata l'ipotesi di simulare una funzione religiosa pur di evitare di affaticare  i polmoni (già in evidente stato di difficoltà) con una sana biciclettata. Alla fine l'agognata certificazione giunge chissà come dal cielo e fatiscenti mezzi precari sfrecciano tra le innaturali deserte vie di Padova, tre punti in testa e un santo a protezione dei nostri ideali.
Ad accoglierci, assieme al caldo anomalo, vi è la rocciosa compagine del Brentelle, squadra che levita a metà classifica, appena un punto sopra di noi.
Negli spogliatoi aleggia ottimismo, le ultime partite hanno rinvigorito il morale e la concentrazione che si avverte questa stagione è qualcosa di inusuale.
Il tempo inizia a correre veloce, i gesti diventano rito, i ricordi si fanno via via più sfumati… appello, occhi della tigre e siamo di nuovo in campo.

mercoledì 11 ottobre 2017

IN DIREZIONE OSTINATA E CONTRARIA...

"Mollami letto un'altra notte è finita e il nostro santo Precario ci attende per una nuova battaglia". La testa è confusa, la schiena è pesante e sulle spalle gioie e dolori profondi si alternano come autunno e primavera in questo strano pomeriggio d’Ottobre. 
L’atmosfera della prima SanPrefest. Il ricordo appassionato del combattente Olol a Vicenza. Il memorial Regeni al Petron. Scazzi, stimoli, bronci e sorrisi. La danza è selvaggia come il clima di questo mondo un po’ pazzo. Non c’è previsione. Non c’è regola e controllo e tutto ciò che si può fare è continuare a camminare con lo sguardo ben fissato all'orizzonte... in direzione ostinata, in direzione contraria, in direzione Precaria!

martedì 26 settembre 2017

PER UN PUGNO DI PUNTI


Di nuovo Domenica, di nuovo la San Precario a farla da padrona, con la terza giornata di campionato che ci vede impegnati in casa del Brusegana, avversario di una certa rilevanza nel recente passato delle cronache precarie.
In palio questa volta non ci sono “solo” i punti che tardano ad arrivare ma l’orgoglio dei precari che in questo stadio, contro questa squadra, si sono visti sfuggire un anno fa una promozione che andava conquistata ad ogni costo sul campo.
Le premesse per una grande Domenica di calcio ci sono tutte e gli sguardi dei giocatori nel pre-partita non tradiscono alcun segno di debolezza; poche le parole di circostanza che ci separano dall’ingresso negli spogliatoi dove il Mister Selmani elenca la formazione e predica buon calcio ai suoi giocatori. Corroborante presagio della battaglia imminente è la pioggia che attende i precari all’uscita dello spogliatoio, assieme agli ultimi strascichi di insicurezze e paura che scivolano via con essa.

giovedì 14 gennaio 2016

SORRISI E CEFFONI

Che cosa mai può spingere una persona medio sana a giocarsi il Venerdi ed il Sabato sera lavorando per 16 ore sullo striscione più grande che la storia di questa polisportiva abbia mai visto!? 7 metri per 5. Due balere una sopra l’altra. Lettere pittate a mano in bianco ed in granata. Bastano questi due colori a far assumere alla stoffa la forma dei mille volti che rendono la Sanpre ciò che è! Occhi al cielo e cappelli da pirata. Bocche sciarpate per difendersi dal freddo. E mani ruvide e mani delicate pronte a donar passione, che è molto più che fede per una squadra. E’ sogno, è partecipazione è l’emozione che per merito dei supporter, fa da indiscussa protagonista all’apertura del girone di ritorno. Domenica 10 Gennaio. Ore 14,30. Le compagini zompettano dal tunnel al centro del giardino incantato. Sotto i piedi la leggenda dell’Appiani, sugli spalti lo spettacolo e nell’aria la melodia che ti racconta che qui non cammini mai solo. Emozione. Corpi stretti e tanta voglia di ricambiar la gioia conquistando in campo il risultato… ma il campo ha le sue leggi! Il campo è tutta un'altra storia.