Dicono che il mattino
abbia l’oro in bocca ma i precari però questo non lo sanno e continuano a
sfornare grandi prestazioni nonostante alle ore 13:55 ancora nessuno sappia come recarsi agli impianti Brentelle,
teatro del duello domenicale. Mappe di natura misteriosa
iniziano a circolare nelle chat allo scopo di evitare le limitazioni della domenica ecologica indotta dal comune,
viene persino vagliata l'ipotesi di simulare una funzione religiosa pur di
evitare di affaticare i polmoni (già in
evidente stato di difficoltà) con una sana biciclettata. Alla fine l'agognata certificazione
giunge chissà come dal cielo e fatiscenti mezzi precari sfrecciano tra le
innaturali deserte vie di Padova, tre punti in testa e un santo a protezione
dei nostri ideali.
Ad accoglierci, assieme al
caldo anomalo, vi è la rocciosa compagine del Brentelle, squadra che levita a
metà classifica, appena un punto sopra di noi.
Negli spogliatoi aleggia
ottimismo, le ultime partite hanno rinvigorito il morale e la concentrazione
che si avverte questa stagione è qualcosa di inusuale.
Il tempo inizia a correre
veloce, i gesti diventano rito, i ricordi si fanno via via più sfumati… appello,
occhi della tigre e siamo di nuovo in campo.
