Domenica 18 Ottobre. Dopo quasi 6 mesi
di astinenza, ritroviamo il dolce odore delle mura di casa. Stadio
Appiani post lavori...abbattute le barriere! Mamma mia! La
storia dell'impianto custodita nei segni del tempo che solcano la vecchia
tribuna est. Celebrata nelle 18 foto che decorano la nuova ovest. Da
Silvio Appiani a Scagnellato, da Nereo
Rocco, a Toni Pin! “mister hai visto, ci sei
anche tu”….” Ma va a magnar, non sono mica morto!”. Il nuovo
stadio è un gioiellino, forse anche troppo per noi precari e non solo perchè
quattro gradoni li avremmo salvati dalla distesa di seggiolini, ma anche perché
tutta questa storia ti si condensa dentro. Il passato vive e
non si sa bene come, pesa forte nella testa, nelle gambe,
nell’emozione che proviamo mentre ci avviciniamo al tunnel che conduce
all’arena, mentre ci sussurriamo: “precari, finalmente a
casa…e guarda che cazzo di casa!". Sarà complesso esserne all'altezza.
Lo percepiamo immobili e schierati stretti al centro mentre osserviamo gli spalti gremiti di noi. Ore 15.30. Suonano i Pacemakers. Omaggio a mister Cerilli che qui è davvero a casa.
Saluto a pres e first lady seduti
vicini in panchina, poi fischio d’inizio. Daje precari! si
comincia!
.
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venerdì 23 ottobre 2015
martedì 21 aprile 2015
CAMPIONATO 2015 - SAN PRECARIO AI PLAY-OFF!
Oggi. La partita . Una stagione racchiusa in novanta minuti e troppe cose nella testa per poterle raccontare. L’intero scibile delle emozioni umane galleggia attorno ai corpi dei compagni seduti l’uno accanto all’ altro nella tana. Le parole di mister Cana spezzano il silenzio . Arlen lo
affianca con lo sguardo fiero di chi è pronto alla battaglia. Intanto le tribune si gremiscono del popolo
precario , dello stile che ci portiamo appresso .Un mondo oltre il calcio a cui
siamo abituati. Un mondo che è pronto a dare tutto per ottenere quei tre punti
che significano play-off! Quale occasione ci porge il nostro Santo ? Cosa si
può desiderare di più? Per oggi niente. Per oggi solo saNpre! E le 16.00
arrivano in fretta come l’ultima canzone nelle sere di festa . S’accendono le
luci , si chiudono gli occhietti….nell’ attesa di quel fischio che giunge e scaccia
il mondo fuori a calci in culo! Sacralità di un rettangolo verde. Compagini schierate
ad onorarne la bellezza. Teste vuote, teste tese, teste pronte . E’ l’ultima sfida , mai cosi decisiva. Sant’Ignazio
- San Precario è cominciata!giovedì 2 aprile 2015
WE WANT TO PLAY - Fra sport e cittadinanza
Fra le 100 e le 150 persone. Simpatizzanti , supporter ed atleti provenienti dai più disparati angoli di mondo. Ognuno a raccontare la propria storia tramite la pratica
della propria disciplina sportiva. Ci sono i bimbi ed i ragazzi del Quadrato
Meticcio. Ci sono i cestisti dei Crabs e dei Kumag’s, ci sono i combattenti
della Nak Muay Padova. Ma pure gli arbitri della Uisp , i Writers e i loro pezzi , Andy e Linch a costruire con i dischi e con gli scratch , la
piacevole atmosfera che si respira alla palestra Ilaria Alpi di via Lucca. E’
stato un successo la giornata della cittadinanza sportiva e non solo perché il
sole proprio oggi è tornato a picchiare forte dopo giorni di nuvole e di piogge
, ma perché è andato in scena lo
spettacolo che recita un altro modo possibile di concepire e praticare lo sport. E' questo il senso dell’iniziativa organizzata dalla
polisportiva san Precario in collaborazione con Uisp Padova ed in
concomitanza con l’approdo alla camera di una proposta di legge sul tema della cittadinanza sportiva ( relazione Blazina )
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