La fatica ed il fango, i sorrisi e il calore. Il rumore dei palloni sull’ asfalto. I muscoli tesi ed i corpi sudati. Calcio, Volley, Basket,Boxe, Muay Thai, Capoeira, e poi Pizzica e Yoga e poi musica, film e cultura. Che cosa ci si giocava? Non le coppe, non i soldi, non la gloria. Semplicemente una visione. La convinzione che il piacere del gioco sia più forte della paura e che lo sport sia un linguaggio dall’ infinito potenziale.
