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martedì 11 ottobre 2016

BALLA CHE TI PASSA...

testo: Leonardo Pilla 
immagini: Vale Belluno

No, non è tornato John Travolta sul set cinematografico nelle vesti di dorato ballerino dopato. Balla che ti passa, secondo il linguaggio metaforico rappresenta in una sola frase la nostra domenica calcistica. Contestualizzando si può scorgere la trama del lungo week-end appena concluso.
Passo indietro....
VENERDI' sera, l’aria è fresca, brezza quasi fredda. Basta coprirsi a sufficienza, due pedalate ben assestate e ci si scalda in fretta. In fretta si arriva in Porteo, direzione Palestra Popolare Galeano. Scritta gigantesca mentre chiudo la bici, prima rampa di scale, la palestra appena sistemata luccica di nuovo, il ring a spadroneggiare. La stagione ed i corsi stanno per iniziare! Salendo le scalette che portano sul tetto si sente il calore dei  fioi che scalda. C’è la musica, la griglia cucina, si balla e si beve. Siamo in tantissimi, sembra tutto magico. Scambi di teorie sui massimi sistemi del mondo tra una bevuta e un’altra, la serata è ancora lunga.


giovedì 21 gennaio 2016

MA DOVE GIOCA LA SANPRE DOMENICA?

di Leo Pilla

Ma dove gioca la Sanpre domenica? Non gioca in casa? ...ah si, a Voltabarozzo, lo stadio con la pista di atletica vero?…va beh vediamo, ci sentiamo domenica…
Fine partita, spogliatoio, ci guardiamo senza trovare le parole e sono sicuro di non essere l’unico a pensare: per quest'anno speriamo proprio che sia l’ultima che giochiamo qui! Dev’esserci qualcosa di stregato su questo campo. Entrando allo stadio non si respira aria di casa. H. 13.15, arriva la custode a slegare il lucchetto e ad aprire le porte. Sembra di stare in un vecchio impianto, di quelli in disuso da qualche tempo, nemmeno troppo a dire il vero. Ma quanti ce ne sono in città di impianti sportivi che abbandonati lo sono realmente e che non restituiscono ai cittadini la loro funzione essenziale per la quale sono stati pensati, progettati e successivamente costruiti? Sta di fatto che sembra di essere da soli, nell'attesa che la gente che può diventare il pubblico sugli spalti, finisca di pranzare prima di immaginarsi anche solo lontanamente di uscire di casa. Silenzio inquietante, mi siedo ad allacciare gli scarpini da sei  sulla morbida pista di atletica ed ammiro i campi dall’altra parte, terra rivoltata dall’aratro, sole accecante, pace assoluta. Giusto il tempo di godere un minuto di relax, poi la concentrazione sale immediatamente a livello ed inizio il mio personale riscaldamento. Sono qui precari, mi sto preparando e qualsiasi cosa accada sono qui con voi. Ora la concentrazione mi distoglie da tutto il resto, si tratta di una trans agonistica che mi accompagna a ridosso dell’inizio delle partite. Il bagliore risveglia del tutto i sensi e li accende per convertirsi in aggressività mentale e fisica. Poi mi ritrovo in panchina ad osservare la situazione. 

mercoledì 14 ottobre 2015

DOMENICA SI TORNA ALL'APPIANI

di Leo Pilla


L’attesa è durata un bel po’, sei mesi esatti. Giochiamo la settima del campionato di Seconda Categoria. Siamo a caccia dei primi tre punti e anche se per scaramanzia non si dice.. in casa precaria abbiamo da tempo deciso di andare contro ai conformismi e ai luoghi comuni.
In città si respira un’aria sempre più granata. In queste prime giornate non abbiamo fatto altro che girovagare per la periferia, il seguito dei supporters in trasferta è stato compatto ed apprezzabile come numero. Sono convinto che più di qualche giocatore avversario si sarà emozionato sentendo cantare a gran voce i nostri cori. I precari magari ci sono più abituati ed i supporters sanno di poter fare il dodicesimo in campo con la prestazione di gruppo sugli spalti.

lunedì 3 agosto 2015

FRANCO CERILLI - L'uomo giusto al posto giusto nel momento giusto


di Leo Pilla

GIOVEDI’ 16-07-15, h.11.47
Squilla il telefono che fa da sveglia, apro un occhio, è Tega: “Pronto!”, “Svegliaaaaaaaa!!! Siamo in Secondaaaaaaaa!!!”. L’urlo mi rimbomba nel timpano come un tuono, mi alzo di scatto e chiedo: “Perché??! Chi l’ha detto??!! Non era uscito ieri il comunicato??”. Urlo di esultanza con un mio fratello precario, uno che come altri della famiglia ha atteso e bramato per raggiungere questo obbiettivo. Poi mi ritrovo inginocchiato e sorridente in cucina, guardo fuori dalla finestra e penso che quel risveglio non l’avrei facilmente dimenticato, così come questa data, storica per la POLISPORTIVA SANPRECARIO.
Salto di 24 h, tralascio il resto della giornata, della serata e della nottata, fatta di sorrisi, abbracci, cori, sudore, alcol a fiumi e balli vorticosi fino all’alba, il tutto condito da speranze, sogni, illusioni per la stagione che verrà… l’anno prossimo giochiamo in SECONDA CATEGORIA!!